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  • P. Staropoli

    Impossibilità di prestazione e conseguenze. - 11.02.2012


    La disciplina dell’impossibilità sopravvenuta della prestazione per causa non imputabile al debitore va integrata e coordinata con la disciplina della risoluzione del contratto, tutte le volte in cui l’obbligazione risulta inserita in un contratto a prestazioni corrispettive. Quest’ultimo si caratterizza per l’instaurazione, nella fase cd. genetica o stipulativa, di un legame di reciprocità ed interdipendenza tra le prestazioni, cui i contraenti si sono reciprocamente obbligati; nella successiva fase di esecuzione può, però, verificarsi uno squilibrio tra le parti, determinato dall’inadempimento di uno dei contraenti, ovvero dalla sopravvenuta impossibilità di esecuzione della prestazione, o ancora dall’eccessiva onerosità della stessa.

    Relatore: Pasquale Staropoli

    Videolezioni a cura della FONDAZIONE STUDI
    VALIDO AI FINI DELLA FORMAZIONE CONTINUA (Vale 1 Credito)


  • BianchiCompensazione automatica per l'assunzione di disabili.
    Nel settore privato la compensazione diventa automatica e su base nazionale, cosicché le imprese non sono più tenute a richiedere l`autorizzazione per effettuare il conguaglio tra assunzioni di disabili effettuate in diverse sedi provinciali, dove in più e dove in meno rispetto alla quota obbligatoria. Nel settore pubblico, invece, la compensazione fa la sua prima apparizione. Le p.a., però, devono essere autorizzate su loro motivata richiesta ad assumere in un`unità produttiva una quota di lavoratori disabili superiore a quella prescritta dalla legge e a portare l`eccedenza a conguaglio del minor numero di lavoratori disabili assunti in altre unità. A prevederlo è la manovra bis (dl n.138/2011 convertito nella legge 148/2011).

    Relatore: Nevio Bianchi

    Videolezioni a cura della FONDAZIONE STUDI
    VALIDO AI FINI DELLA FORMAZIONE CONTINUA (Vale 1 Credito)


  • PozzattiIl Passaggio generazionale.
    Il passaggio generazionale è un momento cruciale nella vita di una azienda e di uno Studio Professionale, perché implica il trasferimento da una generazione all’altra di un vero e proprio patrimonio di know-how e competenze di gestione, acquisite in anni di esperienza. Anche per questo motivo il processo di ricambio generazionale deve essere gestito al meglio.

    Gli imprenditori e professionisti italiani con più di sessant’anni sono il 60% del totale; questo significa che le loro aziende affronteranno nei prossimi dieci anni un passaggio generazionale. Circa il 70% desidera lasciare l’azienda a un familiare, mentre una percentuale significativa è restia ad abbandonare il proprio ruolo. Solo il 25% delle imprese sopravvive alla seconda generazione di imprenditori, e solo il 15% alla terza.

    Relatore: Andrea Pozzatti

    Videolezioni a cura della FONDAZIONE STUDI
    VALIDO AI FINI DELLA FORMAZIONE CONTINUA (Vale 1 Credito)


  • P. StaropoliIl Rapporto di Lavoro a Termine.
    Per la stipula di un contratto a termine (disciplinato dal D. Lgs. del 06.09.2001, n.368) sono necessarie alcune condizioni, senza le quali la clausola appositiva del termine deve considerarsi nulla con conseguente trasformazione del contratto in contratto a tempo indeterminato.

    Relatore: Pasquale Staropoli

    Videolezioni a cura della FONDAZIONE STUDI
    VALIDO AI FINI DELLA FORMAZIONE CONTINUA (Vale 1 Credito)


  • paolo_pizzutiIl Collegato Lavoro è legge.
    La Camera dei deputati ha approvato in via definitiva il DDL 1441 - Quater F che introduce nuove norme in materia di lavoro

    Videolezioni a cura della FONDAZIONE STUDI
    VALIDO AI FINI DELLA FORMAZIONE CONTINUA (Vale 1 Credito)


  • paolo_pizzutiIl Collegato Lavoro è legge.
    La Camera dei deputati ha approvato in via definitiva il DDL 1441 - Quater F che introduce nuove norme in materia di lavoro

    Videolezioni a cura della FONDAZIONE STUDI
    VALIDO AI FINI DELLA FORMAZIONE CONTINUA (Vale 1 Credito)

  • Cost: €60.00

    GATTO

    Manovra Salva Italia. - 01.02.2012


    Torna l'Ici-Imu sulla prima casa; stangata su auto di lusso, yacht e aerei; una tantum per i capitali scudati; stretta sulle pensioni; sgravi per le imprese. Sono i punti principali della manovra da 30 miliardi di euro, 12-13 mld di riduzione di spese e il resto di aumento delle entrate, varata dal consiglio dei ministri.

    Relatore: Ernesto Gatto

    Videolezioni a cura della FONDAZIONE STUDI
    VALIDO AI FINI DELLA FORMAZIONE CONTINUA (Vale 2 Crediti)


  • AgostinelliLa dichiarazione di successione ereditaria.
    La dichiarazione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione che coincide, generalmente, con la data del decesso del contribuente. È necessario compilare l’apposito modulo (modello 4) disponibile presso gli uffici dell’Agenzia e successivamente presentarlo all’ufficio nella cui circoscrizione era fissata l’ultima residenza del defunto. Se si utilizza un modello differente, la dichiarazione risulta nulla. Se il defunto non aveva la residenza in Italia, la denuncia di successione deve essere presentata all’ufficio dell’Agenzia nella cui circoscrizione era stata fissata l’ultima residenza italiana. .

    Relatore: Lelio Cacciapaglia

    Videolezioni a cura della FONDAZIONE STUDI
    VALIDO AI FINI DELLA FORMAZIONE CONTINUA (Vale 2 Crediti)


  • AgostinelliIl Bilancio d'esercizio.
    La predisposizione del bilancio d’esercizio rappresenta l’appuntamento annuale di assoluta rilevanza per tutte le società di capitali.
    L’applicazione dei criteri valutativi adottati nella predisposizione del documento di bilancio producono riflessi anche con riferimento al trattamento fiscale che troverà il suo perfezionamento con la presentazione della dichiarazione dei redditi della società. Da qui l’utilità di analizzare i principali criteri di rappresentazione e valutazione delle poste di bilancio e gli effetti fiscali dell’applicazione di tali criteri.

    Relatore: Mario Agostinelli

    Videolezioni a cura della FONDAZIONE STUDI
    VALIDO AI FINI DELLA FORMAZIONE CONTINUA (Vale 2 Crediti)


  • AgostinelliIl Regime dei Minimi.
    Il nuovo regime dei minimi 2012 per aprire la partita Iva dovrebbe assorbire i precedenti due regimi di imposta ossia quello che si chiama spesso forfettone o forfettino e il regime dei minimi precedente dal primo gennaio 2012 e per il quale in questo articolo potete leggere una piccola guida con consigli pratici ed un vademecum per l’apertura della partita Iva e la gestione della vostra attività.

    Relatore: Mario Agostinelli

    Videolezioni a cura della FONDAZIONE STUDI
    VALIDO AI FINI DELLA FORMAZIONE CONTINUA (Vale 1 Credito)

  • Cost: €30.00

    TondoRedditi di Impresa.
    I redditi di impresa, nel diritto tributario italiano, sono quelli previsiti dagli artt. 55-66 e 81-142 del Testo unico delle imposte sui redditi (T.U.I.R.).

    Ai sensi del c.1, dell’art. 55, del TUIR, sono quei redditi che derivano dall’esercizio di imprese commerciali, ossia dall’esercizio professionale ed abituale, anche se non esclusivo, delle attività indicate nell’art. 2195 del codice civile e delle attività agricole indicate nell’art. 32, c.2, lettere b) e c), che eccedono i limiti ivi stabili, anche se non organizzate in forma di impresa.

    Relatore: Pier Paolo Tondo

    Videolezioni a cura della FONDAZIONE STUDI
    VALIDO AI FINI DELLA FORMAZIONE CONTINUA (Vale 1 Credito)


  • GATTONuova Cedolare Secca sulle Locazioni.
    E’ stata introdotta a partire dal 2011 la "cedolare secca sugli affitti". Si tratta di un’imposta che sostituisce quelle attualmente dovute sulle locazioni (articolo 3 del dlgs 23/2011). E’ un regime facoltativo e si applica in alternativa a quello ordinario. La cedolare secca, in pratica, sostituisce: l’Irpef e le relative addizionali l’imposta di registro l’imposta di bollo. E ancora: l’imposta di registro sulle risoluzioni e proroghe del contratto di locazione l’imposta di bollo, se dovuta, sulle risoluzioni e proroghe del contratto.

    Relatore: Ernesto Gatto

    Videolezioni a cura della FONDAZIONE STUDI
    VALIDO AI FINI DELLA FORMAZIONE CONTINUA (Vale 1 Credito)


  • TondoIl Contenzioso Tributario.
    Il contenzioso tributario è il procedimento giurisdizionale che ha ad oggetto controversie di natura tributaria tra il contribuente e l'amministrazione. È regolato dal D.Lgs. 546 del 31 dicembre 1992, oltre che dal codice di procedura civile. Oggetto del processo è l'atto dell'Amministrazione Finanziaria impugnato dal contribuente. È noto che l'Amministrazione può emettere atti vincolanti per il contribuente, se non tempestivamente impugnati, senza dover ricorrere all'Autorità Giudiziaria. È sempre il contribuente, che qualora ritenga viziati tali atti, può chiedere alla commissione tributaria di annullarli.

    Relatore: Pier Paolo Tondo

    Videolezioni a cura della FONDAZIONE STUDI
    VALIDO AI FINI DELLA FORMAZIONE CONTINUA (Vale 1 Credito)


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